TELEGRAFIA NOSTALGIA
Imparare la radiotelegrafia oggi
.:Introduzione
.:Un po' di tecnica
.:Punti e linee
.:Il CW come una musica
.:Regole di comportamento

.:E-mail
.:Un po' di tecnica

La radiotelegrafia viene indicata in codice con le lettere CW, dalle parole inglesi Continuous Waves (onde persistenti).
Fra i diversi modi di trasmissione di un segnale telegrafico va ricordato l'A2 disuso, nel quale una nota udibile di circa 750 hz modula in ampiezza la portante. Il regolamento radiantistico italiano non consente sulle bande di frequenza inferiore a 20 mhz l'emissioni in classe A2, F1 ed F2.
La telegrafia amatoriale abitualmente si avvale del modo A1, più semplice, nel quale il trasmettitore emette la sola portante sotto forma di punti e linee; nel ricevitore il segnale captato viene fatto battere con il segnale prodotto da un oscillatore locale di battimento d'idonea frequenza; ne risulta una nota udibile di frequenza variabile a piacere. L'OM in ascolto ritoccando la manopola della sintonia varia la frequenza del VFO e conseguentemente varia la nota della stazione ricevuta. Le altre stazioni captate poiché di frequenza vicina vengono percepite come segnali di tono più basso o più acuto, a seconda che abbiano una frequenza al di sotto o al di sopra di quella della stazione centrata. Operando sul VFO, allargando o stringendo il filtro di media frequenza, regolando il BFO o il passband tuning, egli centra e isola la sola stazione che gli interessa.
Va notato che entro certi limiti l'OM può impostare l'ascolto della stazione ricevuta su di un tono più o meno alto, a suo piacimento. Col tempo prenderà l'abitudine a regolare il ricevitore sul tono che preferisce.

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